venerdì 26 dicembre 2014

Il pomo d’oro è caduto nelle mani di Mosca, destinazione euroasiatica chiave per turisti

© Photo: Fotolia/Zarya Maxim

Non è vero che solo le pere mature cascano. Anche le mele mature cadono. Il pomo d’oro è cascato nelle mani di Mosca, la destinazione chiave eurasiatica soprattutto in vista della costruzione di nuove “Vie della Seta” che partiranno dalla Cina. A margine dell’Anno incrociato del Turismo in Russia e in Italia la capitale russa si è aggiudicata l’“Oscar” 2015 nel settore turistico.

Ai primi di dicembre 2014 sono stati resi noti i risultati del voto dei membri della Direzione della FIJET (Federazione Internazionale dei Giornalisti e Scrittori del Turismo, che conta oltre 2.500 membri di cinquanta Paesi nei cinque Continenti) circa l’assegnazione alla città di Mosca del “Pomo d’Oro”.

Nel mese di maggio la “Terza Roma” riceverà il premio FIJET annuale: il “Golden Apple” (Pomme d’Or), come capitale del patrimonio culturale e storico, e come destinazione a più rapida crescita turistica. Tale decisione è stata annunciata durante la celebrazione del sessantesimo anniversario della FIJET in Croazia. Un altro “Pomo d’Oro” 2015 andrà a Dubrovnik, che ha ricevuto due voti in più.

Il voto della direzione è stato preceduto dalla votazione da parte dei membri del Comitato per l’assegnazione dei premi e del comitato esecutivo della Federazione.

Nella fase finale, non è andato tutto liscio per il tentativo della rappresentante polacca di politicizzare la votazione, anche se la FIJET non c’entra per niente con la politica e tra gli obiettivi nel suo statuto figura la “cooperazione tra i due Paesi attraverso la cultura, l’istruzione e il turismo”. A spiegare alla Voce della Russia il perché e il come della situazione straordinaria è Natal’ja Tarasenko, segretaria generale della gilda (corporazione) russa dei giornalisti che scrivono di turismo e membro della direzione FIJET.

“La rappresentante polacca si è attivamente opposta alla premiazione della Russia con il “Pomo d’oro”, motivando la sua presa di posizione con l’attuale situazione politica relativa alla Russia ed ha esortato tutti quanti a votare “contro”.

Per la prima volta nella storia della FIJET, la “Pomme d’Or” rischiava di diventare un “pomo della discordia”. Ma il buon senso ha vinto. I risultati delle votazioni sono le seguenti: dei 28 paesi che vi hanno partecipato – 8 astensioni, 4 Paesi hanno votato “contro” e 16 “a favore”.

Questo premio, essendo l’equivalente dell’“Oscar del turismo”, – prosegue Natal’ja Tarasenko, – era stato istituito nel 1970. Nel 1971 il primo premio andò alla Sicilia. A tutt’oggi vi sono stati 47 premiati. Ogni anno il “Golden Apple” viene assegnato ad un Paese, ad una città o ad un personaggio per i loro altissimi meriti nello sviluppo e la promozione del turismo.

Il premio può essere aggiudicato anche ad un monumento storico o culturale di rilevante importanza.

Nel 1983, per l’eccezionale contributo allo sviluppo del turismo internazionale nello spirito di collaborazione e di amicizia tra i popoli, per la conservazione dei monumenti culturali e la loro valorizzazione a beneficio del turismo, “Il Pomo d’Oro” andò all’antica città russa di Suzdal’, che è ancora orgogliosa nel rendere noto ai turisti questo riconoscimento veramente memorabile.

Oggi giorno il premio viene conservato al Museo-riserva statale Vladimir-Suzdal’.

La FIJET, – conclude la Tarasenko, – fu fondata da giornalisti francesi, belgi ed italiani. Il loro primo incontro, che segnava la nascita della FIJET, avvenne il 4 dicembre 1954 a Parigi, ragione per cui il nome dell’Organizzazione corrisponde al suo acronimo francese. A distanza di 60 anni, nel 2014, è stata appunto la gilda dei giornalisti russi, organismo pubblico interregionale, a lanciare l’iniziativa di assegnare a Mosca il Pomo d’Oro.

L’assegnazione del prestigioso premio alla capitale russa è molto significativa anche alla luce della recentissima firma a Mosca di un patto di collaborazione triennale (2014-2017) con la città di Milano.

L’intesa riserva attenzione particolare ai progetti comuni nel campo dello sviluppo urbano sostenibile: gestione del traffico, trasporti e sviluppo del territorio. Questi sono – hanno sottolineato i due Sindaci – tra i maggiori problemi che tutte le metropoli del mondo si ritrovano oggi ad affrontare quotidianamente. Altri settori per i quali è previsto un consistente rafforzamento delle azioni comuni sono il turismo e la formazione avanzata.

Ed ancora una coincidenza. L’anno prossimo Milano diventerà la Città di “EXPO 2015”, un evento di ampio respiro internazionale, in cui la Federazione Russa si presenterà alla grande con un padiglione centrale veramente impressionante.

Ma non è tutto. Stando alle parole dell’ex premier italiano Romano Prodi, che pochi gironi fa ha avuto incontri al Cremlino, “Putin è molto grato a Renzi per averlo invitato a Expo 2015 e spera proprio di venirci”.

Quanto al turismo incoming, secondo gli analisti, il settore turistico russo potrebbe trarre molti vantaggi dal notevole deprezzamento del rublo, in quanto i prezzi dei viaggi in Russia diventeranno di gran lunga più concorrenziali rispetto a quelli di prima.

Nel 2015 verrà istituita una nuova agenzia nazionale di marketing, si chiamerà VisitRussia, ed è chiamata a migliorare l’immagine della Russia all’estero. Secondo le autorità turistiche russe, tra i più promettenti mercati stranieri figurano Cina, Giappone, Iran, Corea del Sud, Turchia, Germania, Spagna ed Italia.

Quest’anno, leader per numero di viaggi in Russia sono diventati i turisti cinesi. Nell’arco dei primi nove mesi del 2014, hanno visitato la Russia oltre 358 mila viaggiatori cinesi. Al secondo posto si è piazzata la Germania, che ci ha fornito 319 mila turisti. Il terzo posto va agli USA, con 150 mila viaggiatori (-17% a causa della situazione internazionale).

Concludendo, vorrei notare che la mela è un simbolo femminile, è simbolo di rinascita, e funge anche da simbolo cosmico.

In una recente intervista in occasione dell’Anno incrociato del turismo, Al Bano Carrisi, grande amico della Russia, ha detto:

“Il viaggio è cultura, rinnovamento di se stessi... è l’imprevisto, è il simbolo dell’uomo. È lo spermatozoo che deve ancora formare un’entità”.

Ebbene, se volete rinnovarvi davvero, venite a trovarci in Russia, a Mosca del Pomo d’Oro!

Aleksandr Prochorov - La Voce della Russia