venerdì 5 dicembre 2014

Il tuo nome è ignoto, le tue gesta sono immortali

© Photo: RIA Novosti/Алексей Дружинин

Questa giornata e’ venuta da lontano, ma e’ proiettata nel futuro.

Il 3 dicembre la Russia per la prima volta ha ricordato la neonata Giornata del Milite Ignoto. Da quest’anno in poi essa verra’ celebrata ogni anno per "ancora una volta rendere omaggio a tutti coloro che sono morti sui fronti e i cui nomi non si e’ riusciti a stabilire".

A due passi dalle mura del Cremlino, nel giardino Alexandrovskij si trova la Tomba del Milite Ignoto, dove arde la fiamma perenne. Sulla lastra di granito si leggono le parole: “Il tuo nome e’ ignoto, le tue gesta sono immortali”. Il 3 dicembre del 1966, nel 25-mo della sconfitta delle truppe naziste nei pressi di Mosca, i resti del Milite Ignoto furono traslati in questo sacrario da un punto del Leningradskoje chaussee, esattamente dal 41-mo chilometro, dove, nelle terribili giornate del novembre 1941, si trovava la linea del fronte e dove i soldati sovietici e i combattenti della milizia volontaria popolare fermarono il nemico. La fiamma, che arde sulla tomba, e’ stata accesa con una fiaccola portata dal Campo di Marte di Lenigrado il cui assedio duro’ 871 giorni.

Solo in quest’anno gli attivisti e i volontari russi con l’aiuto del Ministero della difesa hanno esumato i resti di 14 mila militi.

A fine novembre notizie importanti in questo senso sono apparsi sulla stampa italiana e in particolare sull’agenzia Askanews:

«I resti di più di 2.500 prigionieri italiani e sovietici della Seconda guerra mondiale nel campo nazista di Przemysl, nel sud-est della Polonia, sono stati esumati. Ne ha parlato all'Afp Przemyslaw Kolosowski, archeologo incaricato dei lavori. "Finora abbiamo esumato 2.500 spoglie. Ci sono ancora due fosse comuni con i resti di circa 500 soldati da esumare" ha detto Kolosowski, che spera di finire i lavori prima dell'arrivo del gelo. "Ma non è escluso che la terra di questa regione nasconda altre fosse comuni" ha detto. "I tedeschi hanno distrutto praticamente tutta la documentazione dello stalag". I lavori, lanciati a metà ottobre e in fase di conclusione, sono stati realizzati sul richiesta del Consiglio di protezione dei siti di battaglia e di martirio, organismo finanziato dallo Stato polacco che si occupa dei luoghi della memoria nel Paese. "Si tratta di soldati imprigionati dalla Germania nazista nello stalag numero 327 a Przemysl-Pikulice, un quartiere de Przemysl, morti in gran parte di fame e malattia a causa delle condizioni inumane del campo" ha detto Kolosowski. I soldati sovietici di varie nazionalità, russi, bielorussi, ucraini, furono imprigionati nello stalag dal 1941, dopo l'attacco di Hitler all'URSS. Gli italiani vi arrivarono nel 1943, dopo la rottura dell'alleanza italo-tedesca, ha precisato l'archeologo. "Gli italiani subivano un trattamento particolarmente crudele da parte degli ex alleati, che praticamente li torturavano facendoli morire di fame". "I resti non potranno essere identificati - ha spiegato ancora Kolosowski -, perchè i tedeschi gettavano i cadaveri alla rinfusa nelle fosse comuni, spesso nudi, senza oggetti personali". Solo qualche targhetta di identificazione sovietica e italiana è stata ritrovata, oltre a qualche oggetto, spazzolini da denti, pettini, cucchiai, crocifissi ortodossi. I resti saranno trasferiti a Nehrybka, a pochi chilometri, sul sito del futuro cimitero militare, pronto il prossimo anno».

Sotto quest’ottica appare particolarmente cinico e sintomatico il rifiuto congiunto degli USA, del Canada, dell’UE, dell’Ucraina di approvare la risoluzione russa nell’ONU sulla lotta al neonazismo. E questo rifiuto, annota nel suo blog l’analista Pavel Rykov (Spydell) , come se segnasse l’ulteriore trend negli sviluppi di eventi in Ucraina che dal marzo e’ praticamente sotto la governance esterna, legalizzata negli ultimi giorni dal regime di Kiev per via dell’inclusione al regime di alcuni stranieri. Ma non e’ tutto.

A dirla con le parole di Rykov, gli americani stanno facendo dell’Ucraina una somalia sui generis sul piano economico e un afganistan come focolaio di tensioni e di terrore. Presubilmente, agli inizi del 2015 saranno messe sotto le armi circa 500 o anche 600 mila di nazionalisti radicali, tra cui anche drogati, pronti ad uccidere i russi. L’analista non esclude che verso il maggio del 2016 possa essere scatenato un attacco contro la Crimea e scoppiera’ in seguito un conflitto su larga scala tra l’Ucraina e la Russia.

Davanti a molti fatti innegabili e questi scenari macabri come non ricordare la nota frase di Franklin Delan Roosvelt: “Mussolini deve passare alla storia come il costruttore di una migliore forma di convivenza fra i popoli”?

Per chi abbia dimenticato: la Vittoria nella Grande Guerra patria e’ costata al nostro popolo un grave tributo di sangue. 1418 giorni e’ durato il lungo cammino dei soldati sovietici verso la Vittoria. La guerra ha portato via, secondo alcune stime, fino a 30 milioni di vite (tra caduti sui campi di battaglia, nei campi di sterminio nazisti, nei villaggi e nelle citta’ messe a fuoco nai nazi-fascisti). 700 mila moscoviti hanno combattuto nella Seconda guerra mondiale. In molte famiglie c’e’ un parente caduto in guerra: il padre o il nonno, la madre o il bisnonno...

Ogni anno il 9 maggio, il Giorno della Vittoria, tutto il Paese osserva un minuto di silenzio per onorare la memoria dei caduti: sulle tombe e sui monumenti commemorative vengono deposti fiori.

Negli annni di dopoguerra e’ nata una bellissima usanza: il giorno delle nozze i giovani sposi visitano la Tomba del Milite Ignoto esprimendo cosi’ la loro gratitudine, nel primo giorno della loro vita comune, a chi e’ caduto difendendo la vita, la liberta’, la felicita’ delle generazioni future. Ed e’ molto sintomatico che a questa storica usanza, a cominciare da quest’anno, si e’ aggiunta un’altra, ossia la Giornata del Milite Ignoto.

A giudicare dal tutto, i creditori, nell’accezione piu’ larga della parola, davvero hanno piu’ memoria dei debitori.

Aleksandr Prochorov - La Voce della Russia